Come richiedere le detrazioni per l’impermeabilizzazione dei balconi di casa

La nuova legge di stabilità del 2018 ha previsto al suo interno una serie di novità fondamentali per le ristrutturazioni degli appartamenti e dei condomini. Infatti in quella precedente si considerava solo l’ambito di ristrutturazione concernente l’unità immobiliare principale escludendo giardini, balconi di casa, terrazzi dagli sgravi fiscali e dagli incentivi. L’eventuale ristrutturazione doveva essere direttamente a carico del contribuente. Naturalmente in una situazione economica come quella odierna, troppe volte si mettono da parte gli interventi, anche se necessari, per risparmiare e concentrarsi su quelli che possono essere considerati i lavori principali all’interno di uno stabile o di un condominio.

Inevitabilmente, con il passare del tempo, strutture come i balconi e i terrazzi sottoposti a intemperie, pioggia e vento, subiscono una trasformazione, iniziando a perdere le loro caratteristiche di impermeabilizzazione, con sollevamento del pavimento, infiltrazioni di acqua e caduta di calcinacci che possano essere anche molto pericolosi. Necessario quindi intervenire impermeabilizzando i balconi e tutti le zone esterne della casa maggiormente sottoposte agli elementi atmosferici.

Gli sgravi per l’impermeabilizzazione dei balconi di casa

Le novità della nuova legge di stabilità 2018 è l’introduzione dell’Ecobonus, ovvero di una serie di incentivi e finanziamenti per la ristrutturazione nell’ambito di giardini, terrazzi, balconi privati che condominiali. L’Ecobonus del 2018 prevede infatti detrazioni dal 36% al 50% per coloro che decidono di intervenire con lavori di manutenzione, di ammodernamento e ristrutturazione anche per quelle parti degli stabili e dei condomini che precedentemente venivano considerate forme di pertinenze dell’edificio principale non soggette a incentivi.

Le motivazioni dell’introduzione anche in tale settore è stata quella di incentivare, in maniera autonoma e con iniziative dirette da parte dei privati o dei condomini, interventi di riqualificazione urbana cittadina per le facciate dei palazzi. Infatti una superficie enorme di un palazzo è ricoperta da strutture pertinenziali come sono quella dei balconi. Gli incentivi e le detrazioni per i giardini, i terrazzi e i balconi coprono fino a un tetto massimo di spesa di cinquemila euro che potrà essere detratto direttamente dalla dichiarazione dei redditi.

Come avviene la detrazione fiscale per la ristrutturazione dei balconi

Ma come si applicano le detrazioni fiscali? L’intervento per la riqualificazione delle pertinenze e quindi di giardini, terrazzi e balconi è stata sviluppata con l’Ecobonus 2018 su due livelli. Da un lato si determina la possibilità di effettuare dei finanziamenti garantiti: in questo caso, dopo aver contattato una ditta che effettua tale tipologia di intervento, e aver ricevuto un preventivo timbrato e firmato, ci si può recare presso la propria banca chiedendo di poter partecipare all’Ecobonus 2018 e quindi ricevere il finanziamento garantito per tale intervento.

La legge di stabilità 2018 infatti ha istituito, come nell’anno precedente, un fondo di garanzia in modo da assicurare, a coloro che vogliono attingere a un finanziamento, di riceverlo. Il sistema quindi prevede che la banca elargisca il finanziamento alla persona fisica o al condominio attingendo all’Ecobonus 2018. Il procedimento è abbastanza semplice, ma occorre comunque un certo periodo di tempo perché venga approvato e si possa dunque procedere con l’intervento di impermeabilizzazione dei balconi o con la ristrutturazione degli annessi esterni.

Le detrazioni fiscali per terrazzi e balconi

Nei casi in cui un intervento di ristrutturazione debba avvenire immediatamente, allora si deve intervenire direttamente con il proprio patrimonio. In questo caso, si contatterà una ditta specializzata e registrata e si effettueranno i lavori necessari per impermeabilizzare il balcone. Per poter recuperare l’investimento necessario, fino a un tetto massimo di cinquemila euro, al momento della dichiarazione fiscale del 2018 dovranno essere compilati i moduli specifici per richiedere lo sgravio fiscale e la restituzione della spesa che è stata effettuata al fine di “riqualificazione urbana cittadina”. Un lavoro di manutenzione economicamente oneroso, come può essere quella di impermeabilizzazione del balcone, potrà così essere effettuato con maggiore serenità d’animo.

Quanto costa l’impermeabilizzazione di un balcone

Per impermeabilizzazione si intende un trattamento che viene effettuato con l’immissione di una guaina al di sotto del pavimento del balcone, che determina il blocco dell’acqua e permette di canalizzare la pioggia o l’acqua nei giusti canali, evitando quindi danni alla strutture portanti. I costi d’intervento da parte di una ditta specializzata comprendono una serie di operazioni fra cui:

  • Demolizione e smaltimento dei materiali: per poter porre la guaina, è necessario che venga sollevato il pavimento esistente il quale a sua volta deve essere smaltito presso una discarica autorizzata. Generalmente il costo varia, a seconda della ditta, dai 10 ai 20 euro a metro quadro;
  • Posizionamento della guaina: la guaina di asfalto è una particolare tipologia di materiale caratterizzato dalla sua capacità di essere resistente e repellente all’acqua. Il costo va a metro quadro e sarà proporzionato alla tipologia di guaina, al suo spessore e alla capacità di resistenza all’acqua, a partire dai 20 euro a metro quadro;
  • Posizionamento del nuovo massetto o del pavimento. Si può scegliere di pavimentare il terrazzo o il balcone, oppure di utilizzare i nuovi cementi impermeabili per l’esterno. Il costo va dai 25 ai 30 euro a metro quadro.

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