Cosa fare per sposarsi

È il giorno più bello e romantico nella vita di due innamorati, una giornata indimenticabile, ed è perciò importantissimo conoscere tutti i passi da seguire, siano essi burocratici o riservati all’organizzazione, di tutti i dettagli indispensabili per rendere unico il giorno delle nozze e non farsi prendere dall’ansia.

E quindi… cosa fare per sposarsi? Vediamo insieme come prepararsi al meglio al grande passo.

Cosa fare per sposarsi in Chiesa

Molte coppie decidono di sposarsi in Chiesa, una decisione dettata non solo dal credo religioso, ma spesso dal desiderio di seguire il rito di celebrazione più classico. Il primo passo da compiere è la scelta della data di nozze che va comunicata con largo anticipo per poter prenotare la Chiesa. A volte è davvero un’impresa trovare la Chiesa dei vostri sogni libera, nel giorno che avete scelto, per questo bisogna muoversi molto tempo prima. Non ci sono prezzi prestabiliti, ma è prassi lasciare un’offerta.

L’iter da seguire per celebrare le nozze in Chiesa, secondo il rito cattolico, prevede innanzitutto la frequentazione di un corso prematrimoniale, la cui durata e programma può mutare a seconda del parroco a cui ci si rivolge. Ci si può rivolgere alla propria parrocchia di appartenenza oppure al parroco che celebrerà il matrimonio, dura in media un paio di mesi e prevede spesso incontri anche con ginecologi, psicologi ed educatori durante i quali si affrontano argomenti come la procreazione, i metodi anticoncezionali, la vita di coppia e l’educazione dei figli.
Per potersi sposare in Chiesa occorre che i futuri sposi richiedano alla propria parrocchia di riferimento l’apposito Certificato Contestuale ad uso Matrimonio di Battesimo e Cresima che va consegnato al parroco incaricato di celebrare il matrimonio. A 6 mesi circa dalle nozze i due futuri sposi verranno poi convocati per il Consenso Religioso, a seguito del quale si potrà procedere con la richiesta delle pubblicazioni da portare al proprio Comune di residenza. Quest’ultimo consegnerà il Consenso Civile, il certificato Contestuale e le Pubblicazioni.

Cosa fare per sposarsi in Comune

Il matrimonio civile è indubbiamente più facile da gestire poiché per l’organizzazione e il disbrigo delle pratiche burocratiche occorrono solamente due mesi. Ma cosa fare se si decide di sposarsi in Comune? Per prima cosa bisogna recarsi all’ufficio di Stato Civile del Comune e richiedere la documentazione necessaria per la promessa di matrimonio. È l’ufficio stesso a prendersi carico di reperire tutta la documentazione necessaria, occupandosi infine di contattare gli sposi per fissare la data del giuramento. Il passo successivo è quello del Consenso da attuarsi in presenza di un testimone e di un genitore, riconoscibili tramite documento d’identità. È la volta delle pubblicazioni, esposte per 8 giorni nei Comuni di residenza degli sposi, con indicazione dei nominativi degli sposi, data e ora delle nozze. Dopo 4 giorni dal termine delle pubblicazioni, gli sposi ricevono il nulla osta e possono celebrare le nozze entro 180 giorni, al termine dei quali tutta la procedura delle documentazioni scade. Gli unici costi da sostenere per sposarsi in Comune riguardano le pubblicazioni, per le quali si necessita di una marca da bollo di 14,62 euro e 0,26 cent poi per il rilascio del Libretto Internazionale di Famiglia.

I preparativi per le nozze

Ma al di là della burocrazia? Organizzare un matrimonio richiede numerose scelte da parte degli sposi, in particolare:

  • la festa di addio al nubilato per lei e celibato per lui
  • il luogo in cui celebrare la cerimonia
  • gli abiti per lui e per lei, ed eventuali accessori
  • l’acconciatura e il make-up per lei
  • il fotografo e gli addobbi floreali per la Chiesa e perché no, anche per il Comune
  • le fedi, le bomboniere, le partecipazioni, il viaggio di nozze
  • il ricevimento e tutto ciò che serve per rendere tutto speciale, dal catering all’intrattenimento, dalla musica alle decorazioni

… e qualsiasi altro dettaglio possa rendere questo giornata ancora più speciale!

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