Come curare i geloni

I geloni, conosciuti anche come “eritema pernio” si manifestano nei primi mesi invernali e sono localizzati alle mani, ai piedi, ai calcagni, al viso, al naso e ai padiglioni auricolari, talvolta anche alle ginocchia e ai glutei. Si manifestano con chiazze rosso-scuro che spiccano sulla cute intorno che si presenta fredda, tesa e lucente, possono diventare anche dei noduli rosso-bluastri che provocano sovente forte prurito e bruciori.

I geloni possono essere curati in diversi modi:

RIMEDI CASALINGHI: sono trattamenti indicati per le forme più lievi. Consistono in pediluvi in acqua tiepida e bicarbonato, in massaggi da effettuarsi sulle parti interessate con limone e da frizioni con batuffoli di cotone imbevuti di alcol etilico per favorire la vasodilatazione.

RIMEDI NATURALI: sono preparazioni omeopatiche e fitoterapiche somministrate sotto forma di decotti o pomate. I decotti, impiegati per i pediluvi, sono a base di sedano (ricco di principi attivi come terpeni, limonene e oli essenziali) e di salvia (ricca di tannini, acidi organici e olio essenziale). Le pomate e creme sono preparate con arnica (ricca di cumarine, scopoletine, lattoni sesquiterpenici, flavonoidi e carotenoidi), artiglio del diavolo (con arpagoside, un principio con capacità antinfiammatorie e analgesiche) e calendula (ricca di calendulina e acido salicilico con proprietà antinfiammatorie e cicratizzanti). L’olio di iperico, di oliva, di melaleuca o di lavanda viene utilizzato per massaggi, da praticarsi dopo i pediluvi, in quanto stimola la circolazione sanguigna. I preparati omeopatici, in forma di granuli, sono a base di Pulsatilla, Agaricus e Apis mellifica.

CURA FARMACOLOGICA: i farmaci devono essere usati quando il processo infiammatorio è esteso o quando la pelle presenta ulcere provocate da infezioni. Sotto controllo medico si possono assumere: il Cortisone in pomata o in pastiglie (svolge un’azione antinfiammatoria e contrasta prurito e gonfiore); la Gentamicina (antibiotico in pomata che previene le infezioni da Gram positivi e Gram negativi); l’Aureomicina (unguento, antibiotico specifico per le affezioni della pelle). Nei casi più gravi viene utilizzata la Nifepidina che determina un abbassamento della pressione sanguigna e, di conseguenza, la vasodilatazione che contrasta la vasocostrizione causata dal congelamento. La somministrazione di tale farmaco può provocare emicranie e vampate di calore.

Nella cura dei geloni è importante la prevenzione, è consigliato infatti integrare la propria alimentazione con vitamine A, C,D, E e soprattutto PP in quando esercita una efficace azione vasodilatatrice e con sostanze ad azione antiossidante come il licoprene, i flavonoidi in generale e il beta carotene che mantengono in salute il circolo sanguigno.

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