Utilità

Come pulire le vongole

La pulizia delle vongole rappresenta un’operazione igienica molto importante prima di utilizzarle in seguito in cucina. Di fatti se non sono pulite accuratamente al primo assaggio potrete provare la sensazione di sabbia sotto i denti e ciò può capitare a causa di una cattiva pulizia del mollusco o semplicemente una scarsa conoscenza dello stesso. Per cui è importante sapere come si fa in modo corretto.

Innanzitutto si sa, le vongole sono formate da due valve e al centro delle stesse è presente il mollusco. Le vongole sono in grado di trarre il nutrimento necessario mediante dei sifoni che hanno il compito di filtrare l’acqua ed è per tal motivo che depositano la sabbia al loro interno e perciò hanno bisogno di una buona pulizia per poter essere consumate in modo sicuro. Nel momento dell’acquisto accertatevi che le vongole abbiano il marchio CEE in modo tale da avere una garanzia per quanto concerne la sicurezza, la provenienza e le qualità igienico sanitario.

Se le le vongole non andranno consumate sin da subito, allora vi conviene porle all’interno di un contenitore richiudibile in un panno possibilmente umido e in frigo per un tempo massimo di 24 ore. Se invece sapete già che il tempo di utilizzo delle vongole sarà maggiore allora vi converrà cuocerle e poi porle all’interno con la sua stessa acqua di cottura di un vasetto di vetro e in seguito congelarle, solo in questo modo potrete congelarle e conservarle per tre mesi massimo.

Successivamente bisogna procedere con la fase della pulizia. Non si tratta di una pratica molto difficile ma che necessita di un po’ di tempo. Prima di tutto è opportuno fare una cernita delle vongole andando ad eliminare quelle rotte o quelle che si sono aperte, in quanto essendo morte potrebbero comportare un rischio per la salute del consumatore, dimostrando un pessimo sapore e mostrando molta sabbia al loro interno. Una volta fatto ciò dovrete batterle una per una in modo tale da allontanare la sabbia dall’interno delle vongole. E pulite le valve sotto l’acqua corrente allontanando cosi i detriti usando una lana d’acciaio. Dopo di che passatele in un contenitore, possibilmente di vetro e copritele con abbondante acqua, meglio se di mare, altrimenti potrete optare per dell’acqua potabile dove dovrete aggiungere un po’ di sale e lasciatele spurgare per almeno due ore; in questo modo dovranno rilasciare la sabbia presente all’interno delle valve, se ciò accade abbiate il buon senso di cambiare l’acqua fino a quando non la vedrete del tutto limpida. A questo punto effettuato un ultimo risciacquo sotto l’acqua e procedete con la fase della cottura.

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