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Cosa fare per studiare all’estero senza perdere l’anno scolastico in Italia

Sono sempre di più gli studenti che vogliono fare delle esperienze di studio all’estero. Questo è quanto è emerso da una recente indagine condotta da alcuni ricercatori.

Infatti partire per un periodo variabile potrebbe apportare allo studente tantissimi vantaggi, ovvero:

  1. approfondire la conoscenza di una nuova cultura;
  2. avere una mentalità più aperta;
  3. trovare nuovi amici e confrontarsi;
  4. ottenere maggiore responsabilità.

Insomma, si tratta di vantaggi non di poco conto. Ma ovviamente non bisogna improvvisare. Partire per tre, sei o dodici mesi e stare lontano da casa è sicuramente un’esperienza meravigliosa, ma per poter essere tale bisogna affidarsi ad associazioni serie, oneste, e soprattutto affidabili a 360°, impegnate nel settore di scambi culturali e scolastici.

Tuttavia, prima di iniziare a preparare la valigia è bene sapere cosa comporta partire per un determinato periodo di tempo, lontano dai propri affetti familiari.

Quali saranno le conseguenze se si decide di recarsi in un paese straniero per studiare? Si perde l’anno scolastico una volta tornati in Italia oppure no?

Fortunatamente a tal riguardo la normativa parla chiaro, il Miur determina quali sono le linee guida sulla mobilità studentesca all’estero individuale:

  • Le esperienze di studio all’estero sono considerate parte integrante di un percorso scolastico e di formazione;
  • se uno studente trascorre un periodo di studio all’estero non oltre ad un anno scolastico, è riammesso a scuola poiché giustificato;
  • per essere riammesso alla scuola italiana occorrerà avere a disposizione la pagella della scuola superiore frequentata all’estero in modo tale da attestarne la frequenza.

Ovviamente un’esperienza all’estero comporta diversi costi e questi variano in base al programma che si sceglie e in base al Paese prescelto.

Per poter intraprendere un percorso di studi in un Paese estero, il rendimento scolastico è molto importante. In linea generale viene consigliato a tutti, ma a volte potrebbe rivelarsi una scelta fallimentare in primis per i costi che la famiglia dello studente deve supportare e poi anche per lo stesso individuo il quale non avendo voglia di migliorare le sue abilità linguistiche potrebbe incidere in maniera negativa sul rendimento scolastico in generale.

Per Paesi dove si parlano lingue che si studiano a scuola sarà avvantaggiato di gran lunga chi possiede delle competenze linguistiche di livello almeno B2.

Quali destinazioni si possono prendere in considerazione?

Si può scegliere tra tantissime destinazioni a seconda della lingua che si intende studiare e delle materie che si vogliono seguire. Stati Uniti, Canada e Inghilterra sono le mete più ambite dagli studenti. Per chi però non vuole perdere gli studi, si possono utilizzare i periodi di vacanza.

Intraprendere un anno scolastico all’estero dunque è una decisione che va ponderata con la giusta cognizione di causa, ma affidandosi a delleorganizzazioie professionali, il risultato che sortirà sarà più che positivo.

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