Breve storia della Roulette Europea

Sono tantissime le persone appassionate alla roulette, sia nei casinò online che offline.

Vuoi per la facilità di base di comprendere come il gioco funziona, vuoi per l’illusione che sia anche semplice vincere (Rosso o Nero, che ci vuole?), è sicuramente il favorito tra tutti quanti i giochi da casinò. Vediamo assieme dove e come nasce questa passione.

Il gioco della roulette ha origine addirittura ai tempi dell’impero romano, ma si è evoluto nella natura attuale alla fine del diciassettesimo secolo.

Inizialmente i soldati romani si dilettavano e divertivano scommettendo puntando sulla posizione dello scudo riferito ad una lancia, facendolo girare.

Nel medioevo questa modalità di gioca si è aggiornata con le ruote dei carri: i mercanti più istruiti erano soliti fare dei banchetti durante le fiere medievali e racimolavano parecchie monete in questo modo.

Sembra comunque che vi siano alcuni giochi che hanno influenzato in maniera definitiva lo sviluppo del gioco della roulette: l’hoca, il biribisso, e l’Even Odd.

Il gioco dell’hoca addirittura venne utilizzato da Luigi XIV durante il suo regno in Francia per aumentare le entrate e le proprie ricchezze, ovviamente a spese del popolo, in quanto il gioco era parecchio favorevole al banco Nel dettaglio, l’hoca era composta da una ruota con sei raggi, connessi ad un perno centrale, al quale veniva appoggiata una pallina.

Quando la ruota veniva fatta girare, la pallina si dirigeva verso una delle 42 caselle presenti. La caratteristica che rendeva il gioco parecchio favorevole al banco, era che aveva da 3 a 6 caselle riservate.

Altro gioco che influenzò la roulette prima di farla diventare l’European Roulett conosciuta ormai dappertutto, fu il biribisso, conosciuto in Italia tra il diciassettesimo e diciottesimo secolo.

Si trattava di una specie di tombola con sfere forate ed un bigliettino inserito all’interno.

Il gioco dell’Even Odd invece permetteva ai giocatori di puntare su pari o dispari, scegliendo tra un cilindro contenente 40 caselle con lettere E o O (pari o dispari) alternate. In questo caso le caselle del banco erano due.

Il biribisso fu determinante verso il passaggio all’attuale european roulett, quando venne introdotto in Francia col nome di Biribì.

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